“Vi DICHIARO: TUTTI INDAGATI!” Ci RISArciRete! Codice_Penale 243, 52, 54, 241, 4, 5, 6, 11, 12, 50, 51, 31, 32, 35-bis 61, 240, 242,

“Vi DICHIARO: TUTTI INDAGATI!” Ci RISArciRete!

Votando si complica complicemente, i deliranti fatti irreali sono al dominio ordine consueto,
E stiamo pagando con la VITA.  

Codice_Penale 243, 52, 54, 241, 4, 5, 6, 11, 12, 50, 51, 31, 32, 35-bis 61, 240, 242,

Art. 35-bis. Sospensione dall’esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; 
Art. 240. Confisca;
Art. 242. Cittadino che porta le armi contro lo Stato italiano;

Art. 243.

Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano.

Chiunque tiene intelligenze con lo straniero affinché uno Stato estero muova guerra o compia atti di ostilità contro lo Stato italiano, ovvero commette altri fatti diretti allo stesso scopo, è punito con la reclusione non inferiore a dieci anni.,Se la guerra segue, si applica la pena di morte (1); se le ostilità si verificano si applica l’ergastolo.,(1) La pena di morte per i delitti previsti dal codice penale è stata abolita dal D.Lgs.Lgt. n. 224/1944.

__ 

L’articolo che segue insegue Salvini

《 Corruzione Atti giudiziari, il funzionario è naturalmente il MAGISTRATO Nel ricordare la CESSIONE DEL TESORO DI STATO, QUINDI DEI CITTADINI E LA DENUNCIA DEL PROF. #GIACINTO_AURITI – ITALIA ALATA

https://italiaalata.wordpress.com/2020/05/08/corruzione-atti-giudiziari-il-funzionario-e-naturalmente-il-magistrato-nel-ricordare-la-cessione-del-tesoro-di-stato-quindi-dei-cittadini-e-la-denuncia-del-prof-giacinto_auriti/ 》 

__

《 Omertà, PERSECUZIONI e ILLEGALITÀ ANTICOSTITUZIONALE – ITALIA ALATA  

https://italiaalata.wordpress.com/2020/03/23/omerta-persecuzioni-e-illegalita-anticostituzionale-2/ 》 

__

Art. 52.

Difesa legittima.

Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.,Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste sempre il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere (1):,a) la propria o la altrui incolumità;,b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione (2).,Le disposizioni di cui al secondo e al quarto comma si applicano anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale (3).,Nei casi di cui al secondo e al terzo comma agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone (4).,(1) Alinea così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. a), L. 26 aprile 2019, n. 36, a decorrere dal 18 maggio 2019. Il testo precedentemente in vigore era il seguente: «Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:».,(2) Comma aggiunto dall’art. 1, L. 13 febbraio 2006, n. 59.,(3) Comma aggiunto dall’art. 1, L. 13 febbraio 2006, n. 59 e, successivamente, così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. b), L. 26 aprile 2019, n. 36, a decorrere dal 18 maggio 2019.Il testo precedente la modifica disposta dalla citata Legge n. 36/2019 era il seguente: «La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.».,(4) Comma aggiunto dall’art. 1, comma 1, lett. c), L. 26 aprile 2019, n. 36, a decorrere dal 18 maggio 2019.,__,Giurisprudenza,    • Legittima difesa domiciliare: occorre introduzione con violenza o minaccia, Cassazione penale, sez. V, sentenza 2 ottobre 2019, n. 40414. ,    • Legittima difesa sussiste se l’azione è imprevedibile e sproporzionata, Cassazione penale, sez. V, sentenza 16 agosto 2019, n. 36143. ,    • Legittima difesa: particolare aggressività può escludere l’eccesso colposo, Cassazione penale, sez. IV, sentenza 2 luglio 2019, n. 28782. 

__ 

Art. 54.

Stato di necessità.

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.,Questa disposizione non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo.,La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche se lo stato di necessità è determinato dall’altrui minaccia; ma, in tal caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l’ha costretta a commetterlo.,___,Indigenza non giustifica l’occupazione abusiva di immobile, Cassazione penale, sez. II, sentenza 7 febbraio 2020, n. 5195. ,Medico opera d’urgenza senza consenso informato? Non è responsabile, Cassazione civile, sez. III, sentenza 8 novembre 2019, n. 28814.,Cassazione penale, sez. IV, sentenza 9 marzo 2017, n. 11423, Cassazione penale, sez. V, sentenza 2 agosto 2007, n. 31510, Cassazione penale, sez. II, sentenza 26 settembre 2007, n. 35580 e Cassazione penale, sez. I, sentenza 26 novembre 2008, n. 44048

__ 

Art. 241.

Attentati contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.,La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche.
 

__ 

Art. 4.

Cittadino italiano. Territorio dello Stato.

Agli effetti della legge penale, sono considerati cittadini italiani i cittadini delle colonie, i sudditi coloniali, gli appartenenti per origine o per elezione ai luoghi soggetti alla sovranità dello Stato e gli apolidi residenti nel territorio dello Stato.,Agli effetti della legge penale, è territorio dello Stato il territorio della Repubblica, quello delle colonie e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello Stato. Le navi e gli aeromobili italiani sono considerati come territorio dello Stato, ovunque si trovino, salvo che siano soggetti, secondo il diritto internazionale, a una legge territoriale straniera.

__ 

Art. 5.

Ignoranza della legge penale.

Nessuno può invocare a propria scusa l’ignoranza della legge penale.,___,Cfr. Cassazione penale, sez. VI, sentenza 03 agosto 2018 n° 37772. 

__ 

Art. 6.

Reati commessi nel territorio dello Stato.

Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato è punito secondo la legge italiana.,Il reato si considera commesso nel territorio dello Stato , quando l’azione o l’omissione, che lo costituisce, è ivi avvenuta in tutto o in parte, ovvero si è ivi verificato l’evento che è la conseguenza dell’azione od omissione.,__,Cfr. Cassazione penale, sez. I, sentenza 03 luglio 2018 n° 29832. 

__ 

Art. 11.

Rinnovamento del giudizio.

Nel caso indicato nell’art. 6, il cittadino o lo straniero è giudicato nello Stato, anche se sia stato giudicato all’estero.,Nei casi indicati negli articoli 7, 8, 9 e 10, il cittadino o lo straniero, che sia stato giudicato all’estero, è giudicato nuovamente nello Stato, qualora il ministro della giustizia ne faccia richiesta.

__ 

Art. 12.

Riconoscimento delle sentenze penali straniere.

Alla sentenza penale straniera pronunciata per un delitto può essere dato riconoscimento:,1) per stabilire la recidiva o un altro effetto penale della condanna ovvero per dichiarare l’abitualità o la professionalità nel reato o la tendenza a delinquere;,2) quando la condanna importerebbe, secondo la legge italiana, una pena accessoria;,3) quando, secondo la legge italiana, si dovrebbe sottoporre la persona condannata o prosciolta, che si trova nel territorio dello Stato, a misure di sicurezza personali;,4) quando la sentenza straniera porta condanna alle restituzioni o al risarcimento del danno, ovvero deve, comunque, esser fatta valere in giudizio nel territorio dello Stato, agli effetti delle restituzioni o del risarcimento del danno, o ad altri effetti civili.,Per farsi luogo al riconoscimento, la sentenza deve essere stata pronunciata dall’autorità giudiziaria di uno Stato estero col quale esiste trattato di estradizione. Se questo non esiste, la sentenza estera può essere egualmente ammessa a riconoscimento nello Stato, qualora il ministro della giustizia ne faccia richiesta. Tale richiesta non occorre se viene fatta istanza per il riconoscimento agli effetti indicati nel n. 4.

__ 

Art. 50.

Consenso dell’avente diritto.

Non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che può validamente disporne.,___,Cfr. Cassazione Penale, sez. IV, sentenza 30 settembre 2008, n. 37077

__ 

Art. 51.

Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere.

L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità, esclude la punibilità.,Se un fatto costituente reato è commesso per ordine dell’autorità, del reato risponde sempre il pubblico ufficiale che ha dato l’ordine.,Risponde del reato altresì chi ha eseguito l’ordine, salvo che, per errore di fatto abbia ritenuto di obbedire a un ordine legittimo.,Non è punibile chi esegue l’ordine illegittimo, quando la legge non gli consente alcun sindacato sulla legittimità dell’ordine.,___,Giurisprudenza,    • Diritto di critica politica e diffamazione: i requisiti dell’esimente, Cassazione penale, sez. V, sentenza 18 febbraio 2019 n° 7340. ,Cassazione Penale, sez. V, sentenza 20 luglio 2007, n. 29433, Cassazione Penale, sez. V, sentenza 12 settembre 2007, n. 34432, Cassazione Civile, sez. III, sentenza 8 novembre 2007, n. 23314, Cassazione Penale, sez. IV, sentenza 10 gennaio 2008, n. 888, Cassazione Penale, sez. V, sentenza 28 febbraio 2008, n. 9084, Cassazione Penale, sez. V, sentenza 3 aprile 2008, n. 14062, Cassazione Penale, sez. III, sentenza 10 luglio 2008, n. 18885, Cassazione Penale, sez. V, sentenza 14 ottobre 2008, n. 38747 e Cassazione Penale, sez. V, sentenza 17 marzo 2009, n. 6740

__ 

Art. 31.

Condanna per delitti commessi con abuso di un pubblico ufficio o di una professione o di un’arte. Interdizione.

Ogni condanna per delitti commessi con l’abuso dei poteri, o con la violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione, o ad un pubblico servizio, o a taluno degli uffici indicati nel n. 3 dell’articolo 28, ovvero con l’abuso di una professione, arte, industria, o di un commercio o mestiere, o con la violazione dei doveri a essi inerenti, importa l’interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione, arte, industria o dal commercio o mestiere.

__ 

Art. 32.

Interdizione legale.

Il condannato all’ergastolo è in stato di interdizione legale.,La condanna all’ergastolo importa anche la decadenza dalla responsabilità genitoriale. (1),Il condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni è, durante la pena, in stato d’interdizione legale; la condanna produce altresì, durante la pena, la sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori, salvo che il giudice disponga altrimenti.,Alla interdizione legale si applicano per ciò che concerne la disponibilità e l’amministrazione dei beni, nonché la rappresentanza negli atti ad esse relativi le norme della legge civile sull’interdizione giudiziale.,(1) Comma così modificato dall’art. 93, comma 1, lett. b), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.

Art. 32-bis.

Interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

L’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese priva il condannato della capacità di esercitare, durante l’interdizione, l’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (1), nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore.,Essa consegue ad ogni condanna alla reclusione non inferiore a sei mesi per delitti commessi con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti all’ufficio.,(1) Le parole: “direttore generale” sono state così sostituite dalle attuali: “direttore generale e direttore preposto alla redazione dei documenti contabili societari” dall’art. 15, comma 3, lett. a), della L. 28 dicembre 2005, n. 262.

Art. 32-ter.

Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.

L’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione importa il divieto di concludere contratti con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio.,Essa non può avere durata inferiore ad un anno né superiore a cinque anni. (1),            (1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. a), L. 27 maggio 2015, n. 69.

Art. 32-quater.

Casi nei quali alla condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.

Ogni condanna per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 346-bis, 353, 355, 356, 416, 416-bis, 437, 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies, 452-quaterdecies, 501, 501-bis, 640, secondo comma, numero 1, 640-bis e 644, commessi in danno o a vantaggio di un’attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa, importa l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.,(1) Comma così modificato dall’art. 7, comma 1, L. 7 marzo 1996, n. 108, dall’art. 6, comma 1, L. 29 settembre 2000, n. 300, a decorrere dal 26 ottobre 2000, dall’art. 1, comma 75, lett. a), L. 6 novembre 2012, n. 190 e, successivamente, dall’art. 1, comma 5, L. 22 maggio 2015, n. 68, a decorrere dal 29 maggio 2015, ai sensi di quanto disposto dall’art. 3, comma 1 della medesima L. 68/2015. Infine, il presente articolo è stato così sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. c), L. 9 gennaio 2019, n. 3, a decorrere dal 31 gennaio 2019.

Art. 32-quinquies.

Casi nei quali alla condanna consegue l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego. (1)

Salvo quanto previsto dagli articoli 29 e 31, la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per i delitti di cui agli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, primo comma, e 320 importa altresì l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego nei confronti del dipendente di amministrazioni od enti pubblici ovvero di enti a prevalente partecipazione pubblica. (2),(1) Articolo inserito dall’art. 5, co. 2, della L. 27 marzo 2001, n. 97.,(2) Comma così modificato dall’art. 1, comma 75, lett. b), L. 6 novembre 2012, n. 190 e, successivamente, dall’art. 1, comma 1, lett. b), L. 27 maggio 2015, n. 69. 

__ 

Art. 33.

Condanna per delitto colposo.

Le disposizioni dell’articolo 29 e del secondo capoverso dell’articolo 32 non si applicano nel caso di condanna per delitto colposo.,Le disposizioni dell’articolo 31 non si applicano nel caso di condanna per delitto colposo, se la pena inflitta è inferiore a tre anni di reclusione, o se è inflitta soltanto una pena pecuniaria.

__ 

Art. 35.

Sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte.

La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte priva il condannato della capacità di esercitare, durante la sospensione, una professione, arte, industria, o un commercio o mestiere, per i quali è richiesto uno speciale permesso o una speciale abilitazione, autorizzazione o licenza dell’autorità.,La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte non può avere una durata inferiore a tre mesi né superiore a tre anni. (1),Essa consegue a ogni condanna per contravvenzione, che sia commessa con abuso della professione, arte, industria, o del commercio o mestiere, ovvero con violazione dei doveri ad essi inerenti, quando la pena inflitta non è inferiore a un anno d’arresto.,             (1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. c), L. 27 maggio 2015, n. 69.

Art. 35-bis.

Sospensione dall’esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

La sospensione dall’esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese priva il condannato della capacità di esercitare, durante la sospensione, l’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (1), nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore.,Essa non può avere una durata inferiore a quindici giorni né superiore a due anni e consegue ad ogni condanna all’arresto per contravvenzioni commesse con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti all’ufficio.,(1) Le parole: “direttore generale” sono state così sostituite dalle attuali. “direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari” dall’art. 15, comma 3, lett. b), della L. 28 dicembre 2005, n. 262.

__ 

Art. 61.

Circostanze aggravanti comuni.

Aggravano il reato quando non ne sono elementi costitutivi o circostanze aggravanti speciali le circostanze seguenti:,1) l’avere agito per motivi abietti o futili;,2) l’aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro, ovvero per conseguire o assicurare a sé o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo ovvero la impunità di un altro reato;,3) l’avere, nei delitti colposi, agito nonostante la previsione dell’evento;,4) l’avere adoperato sevizie, o l’aver agito con crudeltà verso le persone;,5) l’avere profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa; (1),6) l’avere il colpevole commesso il reato durante il tempo, in cui si è sottratto volontariamente alla esecuzione di un mandato o di un ordine di arresto o di cattura o di carcerazione, spedito per un precedente reato;,7) l’avere, nei delitti contro il patrimonio o che comunque offendono il patrimonio, ovvero nei delitti determinati da motivi di lucro, cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità;,8) l’avere aggravato o tentato di aggravare le conseguenze del delitto commesso;,9) l’avere commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio, ovvero alla qualità di ministro di un culto;,10) l’avere commesso il fatto contro un pubblico ufficiale o una persona incaricata di un pubblico servizio, o rivestita della qualità di ministro del culto cattolico o di un culto ammesso nello Stato, ovvero contro un agente diplomatico o consolare di uno Stato estero, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio;,11) l’avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche, ovvero con abuso di relazioni di ufficio, di prestazione d’opera, di coabitazione, o di ospitalità;,11-bis) l’avere il colpevole commesso il fatto mentre si trova illegalmente sul territorio nazionale; (2) (3),11-ter) l’aver commesso un delitto contro la persona ai danni di un soggetto minore all’interno o nelle adiacenze di istituti di istruzione o formazione; (4),11-quater) l’avere il colpevole commesso un delitto non colposo durante il periodo in cui era ammesso ad una misura alternativa alla detenzione in carcere. (5),11-quinquies. l’avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale e contro la libertà personale, commesso il fatto in presenza o in danno di un minore di anni diciotto ovvero in danno di persona in stato di gravidanza. (6),11-sexies) l’avere, nei delitti non colposi, commesso il fatto in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private, ovvero presso strutture socio-educative. (7),11-septies. l’avere commesso il fatto in occasione o a causa di manifestazioni sportive o durante i trasferimenti da o verso i luoghi in cui si svolgono dette manifestazioni (8).,(1) Il precedente comma che recitava: “l’avere profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa;” è stato così sostituito dall’art. 1, comma 7, della L. 15 luglio 2009, n. 94,(2) Comma aggiunto dall’art. 1, comma 1, lett. f) del D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni, nella L. 24 luglio 2008, n. 125. Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 5-8 luglio 2010, n. 249 (Gazz. Uff. 14 luglio 2010, n. 28 – Prima serie speciale), ha dichiarato, tra l’altro, “l’illegittimità costituzionale dell’art. 61, numero 11-bis, del codice penale”.,(3) A norma dell’art. 1, comma 1, della L. 15 luglio 2009, n. 94, la disposizione di cui a questo numero si intende riferita ai cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea e agli apolidi. La Corte Costituzionale, in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, ha successivamente dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica)”;,(4) Numero aggiunto dall’art. 3, comma 20, della L. 15 luglio 2009, n. 94.,(5) Numero aggiunto dall’art. 3, L. 26 novembre 2010, n. 199.,(6) Numero aggiunto dall’art. 1, comma 1, D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119 e, successivamente, così modificato dall’art. 9, comma 1, L. 19 luglio 2019, n. 69, a decorrere dal 9 agosto 2019.,(7)  Numero aggiunto dall’art. 14, comma 1, L. 11 gennaio 2018, n. 3.,(8) Numero aggiunto dall’art. 16, comma 1, lett. a), D.L. 14 giugno 2019, n. 53, convertito, con modificazioni, dalla L. 8 agosto 2019, n. 77, a decorrere dal 15 giugno 2019.,___,Cfr. Cassazione penale, sez. I, sentenza 14 marzo 2017 n° 12328, Cassazione Penale, SS.UU., sentenza 23 gennaio 2009, n. 3286 e Corte Costituzionale, ordinanza 24 febbraio 2010, n. 66

Art. 61-bis.

Circostanza aggravante del reato transnazionale (1).

Per i reati puniti con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni nella commissione dei quali abbia dato il suo contributo un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato la pena è aumentata da un terzo alla metà. Si applica altresì il secondo comma dell’articolo 416-bis.1. ,(1) Articolo inserito dall’art. 5, comma 1, lett. a), D.Lgs. 1° marzo 2018, n. 21.

__ 

Art. 240.

Confisca.

Nel caso di condanna, il giudice può ordinare la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose, che ne sono il prodotto o il profitto.,E’ sempre ordinata la confisca:,1) delle cose che costituiscono il prezzo del reato;,1bis) dei beni e degli strumenti informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione dei reati di cui agli articoli 615-ter, 615-quater, 615-quinquies, 617-bis,617-ter, 617-quater, 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies, 640-ter e 640-quinquies nonché dei beni che ne costituiscono il profitto o il prodotto ovvero di somme di denaro, beni o altre utilità di cui il colpevole ha la disponibilità per un valore corrispondente a tale profitto o prodotto, se non è possibile eseguire la confisca del profitto o del prodotto diretti; (1),2) delle cose, la fabbricazione, l’uso, il porto, la detenzione o l’alienazione delle quali costituisce reato, anche se non è stata pronunciata condanna. ,Le disposizioni della prima parte e dei numeri 1 e 1-bis del capoverso precedente non si applicano se la cosa o il bene o lo strumento informatico o telematico appartiene a persona estranea al reato. La disposizione del numero 1-bis del capoverso precedente si applica anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale. (2),La disposizione del n. 2 non si applica se la cosa appartiene a persona estranea al reato e la fabbricazione, l’uso, il porto, la detenzione o l’alienazione possono essere consentiti mediante autorizzazione amministrativa.,(1) Lettera inserita dalla L. 15 febbraio 2012, n. 12 e, successivamente, così modificato dall’art. 2, comma 1, lett. a), D.Lgs. 29 ottobre 2016, n. 202.,(2) Il comma che così recitava: “Le disposizioni della prima parte e del n. 1 del capoverso precedente non si applicano se la cosa appartiene a persona estranea al reato.” è stato così sostituito dalla L. 15 febbraio 2012, n. 12.,__,Cfr. Cassazione penale, sez. VI, sentenza 24 agosto 2017 n° 39424, Cassazione penale, sez. IV, sentenza 11 aprile 2017 n° 18167, Cassazione Penale, SS.UU., sentenza 6 marzo 2008, n. 10280, Cassazione Penale, SS.UU., sentenza 15 ottobre 2008, n. 38834, Tribunale di Cosenza, sentenza 2 marzo 2009 e Cassazione Penale, sez. IV, sentenza 12 agosto 2009, n. 32916

Art. 240-bis.

Confisca in casi particolari (1).

Nei casi di condanna o di applicazione della pena su richiesta a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per taluno dei delitti previsti dall’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale, dagli articoli 314, 316, 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 322, 322-bis, 325, 416, realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dagli articoli 453, 454, 455, 460, 461, 517-ter e 517-quater, nonché dagli articoli 452-quater, 452-octies, primo comma, 493-ter, 512-bis, 600-bis, primo comma, 600-ter, primo e secondo comma, 600-quater.1, relativamente alla condotta di produzione o commercio di materiale pornografico, 600-quinquies, 603-bis, 629, 644, 648, esclusa la fattispecie di cui al secondo comma, 648-bis, 648-ter e 648-ter.1, dall’articolo 2635 del codice civile, o per taluno dei delitti commessi per finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell’ordine costituzionale, è sempre disposta la confisca del denaro, dei beni o delle altre utilità di cui il condannato non può giustificare la provenienza e di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulta essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito, o alla propria attività economica. In ogni caso il condannato non può giustificare la legittima provenienza dei beni sul presupposto che il denaro utilizzato per acquistarli sia provento o reimpiego dell’evasione fiscale, salvo che l’obbligazione tributaria sia stata estinta mediante adempimento nelle forme di legge. La confisca ai sensi delle disposizioni che precedono è ordinata in caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta per i reati di cui agli articoli 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies quando le condotte ivi descritte riguardano tre o più sistemi.,Nei casi previsti dal primo comma, quando non è possibile procedere alla confisca del denaro, dei beni e delle altre utilità di cui allo stesso comma, il giudice ordina la confisca di altre somme di denaro, di beni e altre utilità di legittima provenienza per un valore equivalente, delle quali il reo ha la disponibilità, anche per interposta persona.,(1) Articolo inserito dall’art. 6, comma 1, D.Lgs. 1° marzo 2018, n. 21. ,__,Cfr. Cassazione penale, SS.UU., sentenza 24 settembre 2018 n° 40985. 

__

Art. 242.

Cittadino che porta le armi contro lo Stato italiano.

Il cittadino che porta le armi contro lo Stato o presta servizio nelle forze armate di uno Stato in guerra contro lo Stato italiano, è punito con l’ergastolo . Se esercita un comando superiore o una funzione direttiva è punito con la morte.,Non è punibile chi, trovandosi, durante le ostilità, nel territorio dello Stato nemico, ha commesso il fatto per esservi stato costretto da un obbligo impostogli dalle leggi dello Stato medesimo.,Agli effetti delle disposizioni di questo titolo, è considerato cittadino anche chi ha perduto per qualunque causa la cittadinanza italiana.,Agli effetti della legge penale, sono considerati Stati in guerra contro lo Stato italiano anche gli aggregati politici che, sebbene dallo Stato italiano non riconosciuti come Stati, abbiano tuttavia il trattamento di belligeranti.

__

《 Gli ANTICRISTO: Oltre al papa e i pedofili gay, poi berlusconi e salvini / boldrini grillo e carabinieri con farmacia banche e polizia, e massoni coi gay, trump coi reGan, putin, la regina e obama coi i clinTon e cia veterans, Chi altri vuole uccidermi ? – ITALIA ALATA 

https://italiaalata.wordpress.com/2020/03/02/gli-anticristo-oltre-al-papa-e-i-pedofili-gay-poi-berlusconi-e-salvini-boldrini-grillo-e-carabinieri-con-farmacia-banche-e-polizia-e-massoni-coi-gay-trump-coi-regan-putin-la-regina-e-obama-co/ 》 

__

Categorie Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close