anno1981 cessione del Tensoro e così hanno comprato tutti e vogliono tutto in privacy

ITALIA_ALATA_SIGNORAGGIO

anno1981 cessione del Tensoro

Claudio De Marco

Quello che gli italiani NON HANNO ANCORA CAPITO è, che questa classe POLITICA CORROTTA odierna, serve solo a DISTRARLI e a MASCHERARE questo:

DICHIARAZIONE di GUERRA all’ITALIA

TUTTO è AVVENUTO e iniziato da queste date: 1978 e 1992.

-1978 Uccisione di Aldo Moro voluta da Kissinger per aver stampato la famosa 500 lire a “titolo del portatore”

-1980 Passarono alla “STRATEGIA della TENSIONE”,
…STRAGE di BOLOGNA

-1981 Divorzio tra Ministero del Tesoro e Banca d’Italia.
Primo attacco alla sovranità monetaria.

-1985 – il GOLPE di Sandro PERTINI Il D.P.R. n° 350 del 27 giugno 1985 che mise le banche fuori dal controllo dello Stato

-7 Febbraio 1992, i 12 stati sovrani della CEE sottoscrivono il “TRATTATO di MAASTRICHT”

-17 Febbraio 1992, 1’ Golpe GIUDIZIARIO, inizia “mani pulite” con il plateale arresto di Mario Chiesa per una tangente da 7 milioni di lire. (inizia la distruzione dei più importanti partiti storici escluso il PCI).

  • 23 Maggio 1992, Falcone viene ammazzato nella Strage di Capaci come previsto nei protocolli della CIA.
  • 2 Giugno 1992, sul Britannia della Regina Elisabetta, accadde che un gruppo di traditori italiani s’ impegna per distruggere la nostra vincente economia che aveva portato l’ Italia ad essere la quarta potenza industrale al mondo.
    Traditori ancora viventi, smontarono la vincente sinergia fra le PIM e le banche pubbliche, che furono trasformate in S,p,a.

Poi il 19 Luglio 1992 in Via d’Amelio venne ammazzato l’ultimo personaggio scomodo per loro, Paolo Borsellino.

Stanno facendo di questo paese TERRA BRUCIATA!

ITALIA_ALATA_SIGNPRAGGIO

ITALIA_ALATA_BREXIT

ITALIA_ALATA_STARTUP

ITALIA_ALATA_MONETA

ITALIA_ALATA_POSSESSO

GIACINTO_AURITI

DENUNCIA_QUERELA #anno1981 cessione ILLECITA del Tesoro di Stato

GOLD_STANDARD note

ALTO_TRADIMENTO

ITALIA_ALATA_banca che bingo

Ugo Genovesi

Treasury Fed Accord #anno1951

CHE FIGURAAAA!!!!

Federal Reserve Bank: “Stabilendo l’indipendenza della banca centrale dagli obblighi di politica fiscale, l’Accord del 1951 pose le basi per lo sviluppo della moderna politica monetaria”

È buffo che un esperto di teoria monetaria moderna, alla mia specific question, ammetta di non conoscere le basi della politica monetaria moderna (“Dovrei andare a leggerlo”😑). Ma che esperto è?

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Comprano TUTTI

《 Una inspiegabile connivenza militare anti CRISTIANI: – ITALIA ALATA

https://italiaalata.wordpress.com/2020/02/28/una-inspiegabile-connivenza-militare-anti-cristiani/

Art. 612-bis.(Atti persecutori)

Art. 375.(( (Frode in processo penale e depistaggio) #FALCONE_BORSELLINO #BIBBIANO

Art. 270.(( (Associazioni sovversive).))
#STATO_MAFIA burocraticamente terroristi in camice e tv

Art. 270-bis.(Associazioni con finalita’ di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico).

Francesco Miglino

Mi auguro che in questo grave momento di crisi monetaria, l’ avvocato di tutti gli Italiani recuperi i 500 mld. di evasione fiscale che le banche evadono ogni anno in Italia

Se il governo lavora negli interessi del POPOLO ITALIANO e non dei banchieri, in un momento di grave disagio, manda nelle banche la Guardia di Finanza per far pagare le tasse, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Dirigenti che hanno ammesso l’ evasione fiscale delle banche, praticata impunemente da decenni, con la errata registrazione fra le passività della moneta scritturale creata dal nulla dalle banche con un clik sul computer e prestata ai cittadini normali in cambio di concrete e consistenti garanzie patrimoniali .

ITALIA_ALATA_CORRUZIONE e #PEDOPHILE all’ingrosso

ITALIA_ALATA_PRIVACY

Divieto di INTERCETTAZIONE EUROGENDFOR

ITALIA_ALATA_NOTE

ITALIA_ALATA_MASSONI DIETRO LE QUINTE DEI SUPER RICCHI

BANCHENOTE

Banche SUPER CENTRALI EXCLUSIVE VIP _ERE

VS

COSTITUZIONE_CRISTIANA

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5g e GENOCIDIO


5G e
I cinesi hanno ricevuto tutti i vaccini obbligatori lo scorso autunno. Il vaccino conteneva l’RNA DIGITIZZATO (controllabile) replicante che era stato attivato da onde 60Ghz mm 5G che erano state appena attivate a Wuhan (così come in tutti gli altri Paesi che utilizzavano 60Ghz 5G) con la “polvere intelligente” che tutti sul globo hanno inalato attraverso le scie chimiche. Ecco perché quando dicono che qualcuno è “guarito”, il “virus” può essere “digitalmente” riattivato in qualsiasi momento e la persona può letteralmente cadere. La nave Diamond Princess Cruise era equipaggiata SPECIFICAMENTE con 60Ghz 5G. È fondamentalmente un assassinio remoto. Gli americani stanno attualmente respirando questa polvere “intelligente” attraverso le scie chimiche. Pensala in questo modo ….. aggiungi la combinazione di vaccini, scie chimiche (polvere intelligente) e 5G e il tuo corpo diventa digitalizzato internamente e può essere controllato a distanza. Le funzioni d’organo di una persona possono essere interrotte da remoto se si ritiene che non siano conformi. Wuhan è stato un test per ID2020. L’élite chiama questa onda da 60 Ghz mm 5G l’onda “V” (Virus) per deriderci. Trump ha creato una forza spaziale in parte per combattere questa tecnologia armata. Dobbiamo rifiutare con veemenza il tentativo di “vaccinazione obbligatoria”, perché la nostra vita dipende da questo.
Sian Jones-mayer

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ITALIA_ALATA_PSICHIATRIA

f_ARMA_CIA cia

ITALIA_ALATA_tso

ITALIA_ALATA_salute spa

Giolindo Mattoni

A TUTTI GLI SCALMANATI IPOCONDRIACI.
NACQUI NEL PROFONDO SUD A 150 KM DALL’AFRICA.
BEATE LA FAMIGLIE NUMEROSE DELL’EPOCA.
QUANDO UN CUGINETTO CONTRAEVA UNA DELLE CLASSICHE MALATTIE ABBINATE AI BIMBI.
LE ZIE MADRI DI BIMBI DELLA MEDESIMA ETÀ SI PRECIPITAVANO A CREARE COLONIE FESTANTI AFFINCHÉ I BIMBI RIMANESSERO CONTAGIATI.
QUEI BIMBI, UNAVOLTA DIVENTATI ADULTI NON ERANO FONTE DI GUADAGNO ALLE CASE FARMACEUTICHE.
MORTI I MEDICI CONDOTTI, QUELLI CHE CHIAMATI, VENIVANO A CASA A BERE QUEL BUON BICCHIERE DI VINO APPENA SPILLATO, A PORTARSI A CASA L’OVETTO FRESCO OFFERTO COL CUORE O UN FILONE DI PANE FATTO IN CASA DA FARINE DI GRANO DURO LIEVITATO DA CRESCENZA, LIEVITO MADRE ORIGINARIO DAI TEMPI DEI NONNI, LE CASE FARMACEUTICHE HANNO FATTO I MILIARDI, LE UNIVERSITÀ HANNO PRODOTTO DEI MACELLAI NON DEI MEDICI.

LETTURA_CONSIGLIATA

” come è umano lei.. ” fan un tozzo al conto giro della poli politica dei conti esosi

Da Panorama
di
Marcello Veneziani 😂

Giuseppe Conte non è.
Non è un leader, non è un eletto, non è un politico, non è un tecnico, non è nulla. È il Nulla fatto premier. E lo conferma ogni giorno adattandosi come acqua corrente alle superfici che incontra. È la plastica rappresentazione che la Politica, dopo lo Scarso, lo Storto, il Pessimo, ha raggiunto lo Zero, la rappresentazione compiuta del Vuoto.
Luogotenente del Niente, Conte è oggi il fenomeno più avanzato della politica dopo i partiti, i movimenti, le ideologie, la politica e l’antipolitica, i tecnici e i populisti, le élite e le plebi. È la svolta avvocatizia della politica che pure è da sempre popolata di avvocati: ma Conte non scende in politica, assume solo da avvocato l’incarico di difendere una causa per ragioni professionali; ma i clienti cambiano e così le cause. Andrebbe studiato nelle università del mondo perché segna un nuovo stadio, anonimo e postumo della politica. Non si può esprimere consenso né dissenso nei suoi confronti perché non c’è un argomento su cui dividersi; lui segna la fine del discorso politico, la fine della decisione, la fine di ogni idea, di ogni fatto. È la somma di tante parole usate nel gergo istituzionale, captate e assemblate in un costrutto artificiale. È lo stadio frattale del moroteismo, il suo dissolversi. Ogni suo discorso è un preambolo a ciò che non accadrà, il suo eloquio è uno starnuto mancato, di cui si avverte lo sforzo fonico e il birignao istituzionale ma non il significato reale. Altri semmai decideranno, lui si limita al preannuncio.
Ogni volta che un tg apre su di lui, non c’è la notizia, è solo una presenza che denota un’assenza; si spalanca una finestra nel vuoto. I fatti separati dalle opinioni, si diceva; lui è nello spazio intermedio dove non ci sono i fatti e non ci sono le opinioni. Dopo che Conte avrà parlato lascerà solo una scia di silenzi e di buchi nell’acqua. Non darà risposte, sceneggerà un ruolo e dirà lo Zero virgola zero. Nelle sue citazioni saccenti vanifica l’autore citato, lo rende vuoto e banale come lui. Conte non rientra in nessuna categoria conosciuta, eppure abbiamo avuto una variegata fauna di politici al potere. Lui non è di parte, eccetto la sua, è piovuto dal cielo in una sera senza pioggia.
Conte è portatore sano di politica e di governo, perché lui ne è esente. È contenitore sterile di ogni contenuto. Non ha una sua idea; quel che dice è frutto del luogo, dell’ora e delle persone che ha di fronte. Parla la Circostanza al suo posto, la Circumstancia, per dirla con Ortega y Gasset; Conte è la somma dell’habitat in cui è immesso, traduce il fruscio ambientale in discorso.
Figurante ma senza neanche figurare in un ruolo, è l’ologramma di una figura inesistente, disegnato in piattaforma come un gagà meridionale degli anni 50. Un po’ come Mark Caltagirone, il fidanzato irreale di Pamela Prati; è solo una supposizione. Trasformista, a questo punto, sarebbe già un elogio, comunque un passo avanti, perché indicherebbe un passaggio da uno stadio a un altro. Conte, invece, è solo la membrana liquida che di volta in volta riveste la situazione, producendo un molesto acufene in forma di eloquio. Conte cambia voltura a ogni utente e rispetto a ogni gestore (non fu un caso nascere a Volturara).
Conte è fuoco fatuo, rappresentazione allegorica del niente assoluto in politica, ma a norma di legge. Quando apparve per la prima volta dissero che aveva alterato il curriculum e in alcune università da lui citate non era mai stato, non lo conoscevano; ma Conte è un personaggio virtuale, il curriculum può allungarsi, allargarsi, restringersi secondo i desiderata occasionali.
Conte non ha una storia, non ha eredità e provenienze, non ha fatto nessuna scalata. È stato direttamente chiamato al Massimo Grado col Minimo Sforzo, anzi senza aver fatto assolutamente nulla. Una specie di gratta e vinci senza comprare nemmeno il biglietto, anzi senza aver nemmeno grattato. Da zero a Palazzo Chigi. Come Gregor Samsa una mattina si svegliò scarafaggio, lui una mattina si svegliò premier. Un postkafkiano.
Conte è di momento in momento di centro di destra di sinistra cattolico laico progressista, medieval-reazionario con Padre Pio, democratico-global con Bergoglio, fido del sovranista Trump e al servizio degli antisovranisti eurolocali; è genere neutro, trasparente, assume i colori di chi sta dietro. Un passe-partout. Il Conte Zelig, come lo battezzammo agli esordi, ha assunto di volta in volta le fattezze gradite a tutti i suoi interlocutori: merkeliano con la Merkel, junckeriano con Juncker, trumpiano con Trump, macroniano con Macron, chiunque incontra lui diventa quello; è lo specchio di chi incontra. In questa sua capacità s’insinua e manovra.
Conte non dice niente ma con una faticosa tonalità che sembra nascere da uno sforzo titanico, la sua parlata cavernosa e adenoidea è una modalità atonica, priva di pensieri o emozioni, pura espressione vanesia di un dire senza dire, il gergo della premieralità. Il suo vaniloquio è simulazione di governo, promessa continua di intenti, rinvio sistematico di azioni; è un riporto asintomatico di pensieri, la somma di più uno e meno uno. Indica con fermezza che si adatta a tutto e non comunica niente.
Dopo Conte non c’è più la politica; c’è la segreteria telefonica, il navigatore di bordo, la cellula fotoelettrica. Il drone. Conte però ha una funzione, e non è Giuseppe Conte non è. Non è un leader, non è un eletto, non è un politico, non è un tecnico, non è nulla. È il Nulla fatto premier. E lo conferma ogni giorno adattandosi come acqua corrente alle superfici che incontra. È la plastica rappresentazione che la Politica, dopo lo Scarso, lo Storto, il Pessimo, ha raggiunto lo Zero, la rappresentazione compiuta del Vuoto.
Luogotenente del Niente, Conte è oggi il fenomeno più avanzato della politica dopo i partiti, i movimenti, le ideologie, la politica e l’antipolitica, i tecnici e i populisti, le élite e le plebi. È la svolta avvocatizia della politica che pure è da sempre popolata di avvocati: ma Conte non scende in politica, assume solo da avvocato l’incarico di difendere una causa per ragioni professionali; ma i clienti cambiano e così le cause. Andrebbe studiato nelle università del mondo perché segna un nuovo stadio, anonimo e postumo della politica. Non si può esprimere consenso né dissenso nei suoi confronti perché non c’è un argomento su cui dividersi; lui segna la fine del discorso politico, la fine della decisione, la fine di ogni idea, di ogni fatto. È la somma di tante parole usate nel gergo istituzionale, captate e assemblate in un costrutto artificiale. È lo stadio frattale del moroteismo, il suo dissolversi. Ogni suo discorso è un preambolo a ciò che non accadrà, il suo eloquio è uno starnuto mancato, di cui si avverte lo sforzo fonico e il birignao istituzionale ma non il significato reale. Altri semmai decideranno, lui si limita al preannuncio.
Ogni volta che un tg apre su di lui, non c’è la notizia, è solo una presenza che denota un’assenza; si spalanca una finestra nel vuoto. I fatti separati dalle opinioni, si diceva; lui è nello spazio intermedio dove non ci sono i fatti e non ci sono le opinioni. Dopo che Conte avrà parlato lascerà solo una scia di silenzi e di buchi nell’acqua. Non darà risposte, sceneggerà un ruolo e dirà lo Zero virgola zero. Nelle sue citazioni saccenti vanifica l’autore citato, lo rende vuoto e banale come lui. Conte non rientra in nessuna categoria conosciuta, eppure abbiamo avuto una variegata fauna di politici al potere. Lui non è di parte, eccetto la sua, è piovuto dal cielo in una sera senza pioggia.
Conte è portatore sano di politica e di governo, perché lui ne è esente. È contenitore sterile di ogni contenuto. Non ha una sua idea; quel che dice è frutto del luogo, dell’ora e delle persone che ha di fronte. Parla la Circostanza al suo posto, la Circumstancia, per dirla con Ortega y Gasset; Conte è la somma dell’habitat in cui è immesso, traduce il fruscio ambientale in discorso.
Figurante ma senza neanche figurare in un ruolo, è l’ologramma di una figura inesistente, disegnato in piattaforma come un gagà meridionale degli anni 50. Un po’ come Mark Caltagirone, il fidanzato irreale di Pamela Prati; è solo una supposizione. Trasformista, a questo punto, sarebbe già un elogio, comunque un passo avanti, perché indicherebbe un passaggio da uno stadio a un altro. Conte, invece, è solo la membrana liquida che di volta in volta riveste la situazione, producendo un molesto acufene in forma di eloquio. Conte cambia voltura a ogni utente e rispetto a ogni gestore (non fu un caso nascere a Volturara).
Conte è fuoco fatuo, rappresentazione allegorica del niente assoluto in politica, ma a norma di legge. Quando apparve per la prima volta dissero che aveva alterato il curriculum e in alcune università da lui citate non era mai stato, non lo conoscevano; ma Conte è un personaggio virtuale, il curriculum può allungarsi, allargarsi, restringersi secondo i desiderata occasionali.
Conte non ha una storia, non ha eredità e provenienze, non ha fatto nessuna scalata. È stato direttamente chiamato al Massimo Grado col Minimo Sforzo, anzi senza aver fatto assolutamente nulla. Una specie di gratta e vinci senza comprare nemmeno il biglietto, anzi senza aver nemmeno grattato. Da zero a Palazzo Chigi. Come Gregor Samsa una mattina si svegliò scarafaggio, lui una mattina si svegliò premier. Un postkafkiano.
Conte è di momento in momento di centro di destra di sinistra cattolico laico progressista, medieval-reazionario con Padre Pio, democratico-global con Bergoglio, fido del sovranista Trump e al servizio degli antisovranisti eurolocali; è genere neutro, trasparente, assume i colori di chi sta dietro. Un passe-partout. Il Conte Zelig, come lo battezzammo agli esordi, ha assunto di volta in volta le fattezze gradite a tutti i suoi interlocutori: merkeliano con la Merkel, junckeriano con Juncker, trumpiano con Trump, macroniano con Macron, chiunque incontra lui diventa quello; è lo specchio di chi incontra. In questa sua capacità s’insinua e manovra.
Conte non dice niente ma con una faticosa tonalità che sembra nascere da uno sforzo titanico, la sua parlata cavernosa e adenoidea è una modalità atonica, priva di pensieri o emozioni, pura espressione vanesia di un dire senza dire, il gergo della premieralità. Il suo vaniloquio è simulazione di governo, promessa continua di intenti, rinvio sistematico di azioni; è un riporto asintomatico di pensieri, la somma di più uno e meno uno. Indica con fermezza che si adatta a tutto e non comunica niente.
Dopo Conte non c’è più la politica; c’è la segreteria telefonica, il navigatore di bordo, la cellula fotoelettrica. Il drone. Conte però ha una funzione, e non è solo quella di cerniera lampo tra sinistra e M5S, punto di sutura tra establishment e grillini. È la spia che la politica non c’è più, nemmeno nella versione degradata più recente. Lui è oltre, è senza, è il sordo rumore del nulla versato nel niente.
Marcello Veneziani
Panorama n.41 (2019)

__

Congresso Americano del July 4, 1776 = #n5

E nel 1913 la FED privata

[ 4/7/1776 = #n11 + 777 (21 = 3) = 1787 = 23 = 5 ]

Da Francesco Miglino

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Antonio Patania

NON SIAMO SOTTOPOSTI PIÙ ALLA COSTITUZIONE MA ALLA LEGGE INTERNAZIONALE CHI VUOLE USCIRE DA UE O AUTODETERMINARSI DEVE USARE UN PLEBISCITO INTERNAZIONALE E NON UN REFERENDUM INTERNO PERALTRO QUASI IMPOSSIBILE DI EFFETTUARE CON QUESTI PARTITI PRO EUROPA. SONO TUTTI PER L. EUROPA ANCHE QUELLI CHE FANNO FINTA DI ESSERE CONTRARI… Tanto con l. EURO loro guadagnano ugualmente… NON VOLETE CAPIRE E VI OSTINATE DI CAMBIARE LE COSE CON QUESTI PARTITI

Luglio

(http://en.wiktionary.org/wiki/july) etimologia del Medio English Julie, Julyte, Iulius, da Anglo-Norman Julie, dal vecchio Jule francese, Juil, dal latino Iūlius (Giulio Pronuncia di: jo͝o-Lī’, IPA: / d͡ʒʊlaɪ / nome proprio

  1. Il settimo mese del calendario gregoriano, dopo giugno e precedente a agosto. Abbreviazione: Jul o Jul. 2. (Non comune) un nome da femmina. –

2004, Eric Arnesen, la tradizione umana nella storia del lavoro americano, (ISBN 0842029877),

pagina 73:

Nel 1880, nel suo inizio a metà degli anni venti, aveva sposato una donna alfabeticata di nome luglio, che sarebbe stata la sua prima delle tre mogli Riley ha continuato a vivere vicino ai suoi genitori, James e Frances, la cui casa era solo tre porte e che avevano ancora quattro dei loro figli che vivono con loro oltre a un nipote.

  • 2003, William C. Davis, distogliere lo sguardo!: Una storia degli stati confederati dell’America (ISBN 0743234995), nella contea di Prairie, Arkansas, nel marzo 1863, una donna di colore di nome luglio, nata gratis

Traduzioni (settimo mese del calendario gregoriano) – Francese: JUILLET – Germania: Juli, Heuert (Archaic) – Italiano: LUGLIO – Portoghese: Julho – Russo: Июль – Spagnolo: Julio testo è

__

July

(http://en.wiktionary.org/wiki/July)
Etymology

From Middle English Julie, julye, iulius, from Anglo-Norman julie, from Old French jule, juil, from Latin iūlius (Julius Caesar’s month), perhaps a contraction of *Iovilios, “descended from Jove”, from Latin Iuppiter, from Proto-Indo-European – *dyeu-pəter-, from Proto-Indo-European *deyw-os, ‘god’, + *pəter, ‘father’.

Pronunciation

  • enPR: jo͝o-līʹ, IPA: /d͡ʒʊˈlaɪ/
    Proper noun
  1. The seventh month of the Gregorian calendar, following June and preceding August. Abbreviation: Jul or Jul.
  2. (uncommon) A female given name.
  • 2004, Eric Arnesen, The Human Tradition in American Labor History, (ISBN 0842029877), page 73:
    By 1880, in his early to middle twenties, he had married a literate woman named July, who would be his first of three wives. Riley continued to live close to his parents, James and Frances, whose house was just three doors down and who still had four of their own children living with them in addition to a grandson.
  • 2003, William C. Davis, Look Away!: A History of the Confederate States of America (ISBN 0743234995), page 153:
    In Prairie County, Arkansas, in March 1863, a black woman named July, born free in Tennessee but under indenture to a white man until she turned twenty-one, was brought before a circuit court when she was just short of reaching her age of freedom.

Translations (seventh month of the Gregorian calendar)

  • French: juillet
  • German: Juli, Heuert (archaic)
  • Italian: luglio
  • Portuguese: julho
  • Russian: ию́ль
  • Spanish: julio

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Renzi

ITALIA_ALATA_CORRUZIONE

ITALIA_ALATA_renzi

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Post con ‘Duce’ rimosso, account sospeso: condanna per Facebook

Il Tribunale di Chieti accoglie il ricorso di un utente del social network per inadempimento contrattuale

31 Gennaio, 2020

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/01/31/news/post-con-duce-rimosso-account-sospeso-condanna-per-facebook-1.38408566

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