TSO e PSICHIATRI ACAB e sistema NONETA

Dei DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ MORALE https://www.biblestudytools.com/riv/passage/?q=salmi+14;+salmi+15;+salmi+30;+salmi+40;+salmi+57;+salmi+59;+salmi+60;+salmi+99;+salmi+101

TSO #DENUNCIA #QUERELA 

DENUNCIA_QUERELA ONLINE DA PARTE DI UN ATTIVISSIMO POLITICO CHE PER PRIMO DENUCIÒ GRILLO IN VIRTÙ DI MONETA A DEBITO DA EX ORGANICO DI M5S IN TERRA DI MAFIA E DI VATICANO SATANISMO e da allora 6 anni fa SONO STATO CONDANNATO AD NON VIVERE E INOLTRE DA  

EX_ORGANIZER_M5S POLITICO 
COME SE NON ESISTESSI 
IL VOSTRO SILENZIO È UNA AFFERMAZIONE CONCLUSIVA DEI VOSTRI DELITTI DI STATO #STATO_MAFIA 

PERSONE_SCOMPARSE 

SILENZIO di tomba 

Salmi 14; Salmi 15; Salmi 30; Salmi 40; Salmi 57; Salmi 59; Salmi 60; Salmi 99; Salmi 101;

QUESTA DENUNCIA E QUERELA SI RIVOLGE CONTRO IL 1. SINDACO GAY DI PETROSINO GASPARE GIACALONE, 2. IL PAZZO GIUSEPPE BUFFA, 3. LO PSICHIATRA MARIO SAMMARTANO E TUTTO LO STAFF DI ACAB, CIOÈ I CARABINIERI E GLI PSICHIATRI CHE HANNO ADEMPIUTO ALLA MIA INFAMANTE CATTURA.

I REATI SONO NEL MIO CASO SPECIFICO MOLTEPLICI 

DA TORTURE A TENTATI OMICIDI E AVVELENAMENTO IN PIÙ DI UN CASO.

IL TACITO ACCONSENTIMENTO DELLA PARTE POLITICA È RESPONSABILE AL PARI. [ #DALLELOROOPERE  ] 

Dei DELITTI contro la LIBERTÀ MORALE

SEQUESTRO DI PERSONE E BAMBINI 

CODICE_PENALE 

Articolo n.610
Violenza privata. 

MIA MADRE LO STO DENUNCIANDO DA ANNI È SOTTO INTIMIDAZIONI DA PARTE DEL MALATO MARITO OMOSESSUALE CHE MAI LA ACCAREZZATO O BACIATA.
VIVE SOTTO SEQUESTRO IN QUANTO LA SUA VITA VEGETALE PRODUCE COMODITÀ DI AZIONE DEL BUFFA. 
IL PLAGIO E POI ANCHE IL MIO ABBANDONO SONO PROVA CHE CONCORRONO A TANGENTI CELATE DIETRO LA NORMATIVA SULLA PRIVACY 

ITALIA_ALATA_SALViNI

*

Articolo n.513 bis
Illecita concorrenza con minaccia o violenza .

DA AGGIUNGERE CHE SONO UN MOLTO ABILE PROGETTISTA E STUDIOSO 
LA MIA ATTITUDINE PROGETTUALE È FERMA DA QUESTO ENORME GRAVISSIMO ABUSO DI POTERE CHE NON SOLO È UNA COERCIZIONE ALL’ATTIVITÀ ECONOMICA DELLA MIA PERSONA MA SI FONDE APPIENO NELLA PROGETTUALITÀ DELLA VITA E NEL SOCIALE 

QUINDI SONO UN POLITICO CONCORRENTE MA MESSO IN CATTIVITÀ.

DA NOTARE CHE TRA IL MIO VASTO ECLETTICO PORTFOLIO VI È  IL #MOTORE_MAGNETICO CIOÈ ENERGIA GRATUITA PER TUTTI E IN OGNI TIPO DI MACCHINA E MACCHINARIO 
IL MIO PROGRAMMA POLITICO QUINDI È EFFICACE ED QUINDI CAPACE. 

ITALIA_ALATA_grillo vale zero anzi SOTTO zero 

QUANTO una pulce #diAZ

Con l’ausilio NATURALE della CANAPA OVVERO la MARIJUANA 
SI HA UNA INDUSTRIA DIVERSA E INNOVATRICE PER LOGISTICHE 

  1. IL MATERIALE È A KM0, I COSTI SONO MOLTO RIDOTTI 
  2. BEST_QUQLITY MIGLIORE DESIGN E DURABILITÀ 
  3. IL MOTORE MAGNETICO IN SCALA OPPORTUNA PER FUNZIONE PUÒ, SARÀ INGLOBATO NEL CELLULLARE COME NELLA MOTO DA CORSA COME AD UN TRANSATLANTICO.

FREE_ENERGY 

  1. LA CASA CON QUESTA TECNICA INDUSTRIALE CHE HO PRECEDENTEMENTE CHIAMATO #SOFT_INDUSTRY SARÀ COME LA COSTRUZIONE DEI LEGO, FACILE, INTUITICA, RAPIDA, MULTI COMPOSITIVA E QUINDI UNA CHIARA RIVOLUZIONE ECONOMICA CONTRO LE SPECULAZIONI SUGLI IMMOBILI 

UNA CASA INDUSTRIALIZZATA ED INGEGNERIZZATA QUINDI SARÀ COME AVERE UNA AUTO DI LUSSO A COSTI DI CANAPA.

NELLA BIBBIA TROVI CHE IL SIGNORE FUMA.

ITALIA_ALATA_MARIJUANA 

*

Articolo n.611
Violenza o minaccia per costringere a commettere un reato.

Articolo n.612
Minaccia

Articolo n.612 bis
Atti persecutori 

ITALIA_ALATA_TSO

ITALIA_ALATA_PSICHIATRIA 

Articolo n.613
Stato di incapacità procurato mediante violenza. UNA TORTURA procurata dall’USO DI DROGHE COERCITIVE PER ISTIGARE AL SUICIDIO e annullare la capacità di azione a lungo termine. 
Infatti ogni prodotto chimico con componenti ESTRANEI ALLA VITA e al corpo umano DOSATO, STILLATO, È A GARANZIA DI RISULTATO PROGRAMMATO. 
OVVERO, VACCINI PER…  CANCRO OTTENUTO COME…, LE MALATTIE INFETTIVE PROCURATE, IL TUTTO CONFEZIONATO A MO DI BILIARDINI 
LETTURA IN MICRO TESTO E ASTRUSA DAL PRINCIPIO PERCHÉ CHIARA MENZOGNA SATANICA. 
FACENDO IL MALE NON SEI DA DIO. 
PROVATE GLI SPIRITI DICE IL SIGNORE.

PSICOFARMACI 

Articolo n.613 bis
Tortura 1

Articolo n.613 ter
Istigazione del pubblico ufficiale a commettere tortura 1

Articolo n.614
Violazione di domicilio.

Articolo n.615
Violazione di domicilio commessa da un pubblico ufficiale.

ITALIA_ALATA_GENDER 

ITALIA_ALATA_GAY 

ITALIA_ALATA_PEDOFILIA #PEDOFILIA

Articolo n.602 quater 

Ignoranza dell’età della persona offesa .

  1. Quando i delitti previsti dalla presente sezione sono commessi in danno di un minore degli anni 
    diciotto, il colpevole non può invocare a propria scusa l’ignoranza dell’età della persona offesa, 
    salvo che si tratti di ignoranza inevitabile.

*

Sammartano_mario 

Articolo n.603

Plagio .

  1. Chiunque sottopone una persona al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato di 
    soggezione, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni.

[NB] La Corte costituzionale, con sentenza 8 giugno 1981, n. 96, ha dichiarato l’illegittimità 
costituzionale del presente articolo.

Articolo n.615 bis [ #giacalone_vendola ]
Interferenze illecite nella vita privata .

Articolo n.615 ter [ #BANCHENOTE ]
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico .

Articolo n.615 quater
Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici .


Dei delitti contro la libertà morale

Articolo n.610
Violenza privata.

  1. Chiunque, con violenza o minaccia , costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è 
    punito con la reclusione fino a quattro anni .
  2. La pena è aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall’articolo 339.
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: facoltativo
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio

*

ITALIA_ALATA_CORRUZIONE

Articolo n.611
Violenza o minaccia per costringere a commettere un reato.

  1. Chiunque usa violenza o minaccia per costringere o determinare altri a commettere un fatto 
    costituente reato è punito con la reclusione fino a cinque anni .
  2. La pena è aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall’articolo 339.
    competenza: Trib. monocratico (udienza prelim.)
    arresto: facoltativo
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio 

*

ITALIA_ALATA_DIFESA VS #ANTICRISTO #ANTICRIST

Articolo n.612
Minaccia .

  1. Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa , con la 
    multa fino a euro 1.032 .
  2. Se la minaccia è grave, o è fatta in uno dei modi indicati nell’articolo 339, la pena è della 
    reclusione fino a un anno e si procede d’ufficio.
    competenza: Giudice di pace (primo comma); Trib. monocratico (primo comma, se ricorrono 
    aggravanti ex art. 4, terzo comma, d.lg. n. 274 del 2000; secondo comma)
    arresto: non consentito
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita
    altre misure cautelari personali: non consentite (1° comma); consentite (2° comma, v. 282-bis, sesto 
    comma, e 384-bis c.p.p.)
    procedibilità: a querela di parte (primo comma); d’ufficio (secondo comma)

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ITALIA_ALATA_PERSECUZIONE 

ITALIA_ALATA_CRISTIANI 

Articolo n.612 bis
Atti persecutori 

  1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni 
    chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e 
    grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di 
    un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere 
    lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
  2. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da 
    persona che è o è stata legata da relazione alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso 
    attraverso strumenti informatici o telematici .
  3. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in 
    stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, 
    n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.
  4. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di 
    sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. La querela è comunque 
    irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all’articolo 612, 
    secondo comma. . 
    Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o 
    di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando
    il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: obbligatorio
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita (ma v. art. 275, comma 2 bis, c.p.p.)
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: a querela; d’ufficio (quarto comma quinto periodo) 

*

ITALIA_ALATA_TSO #tsoNote
Articolo n.613
Stato di incapacità procurato mediante violenza.
 

  1. Chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze 
    alcooliche o stupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona, senza il consenso di lei, in 
    stato d’incapacità d’intendere o di volere, è punito con la reclusione fino a un anno .
  2. Il consenso dato dalle persone indicate nell’ultimo capoverso dell’articolo 579 non esclude la 
    punibilità .
  3. La pena è della reclusione fino a cinque anni:
    1) se il colpevole ha agito col fine di far commettere un reato ;

2) se la persona resa incapace commette, in tale stato, un fatto preveduto dalla legge come delitto .
competenza: Trib. monocratico (udienza prelim. terzo comma)
arresto: facoltativo (terzo comma)
fermo: non consentito
custodia cautelare in carcere: consentita (terzo comma, ma v. art. 275, comma 2 bis, c.p.p.)
altre misure cautelari personali: consentite (terzo comma)
procedibilità: d’ufficio

ITALIA_ALATA_acab

ITALIA_ALATA_PERSECUZIONE   

ITALIA_ALATA_CIA 

ITALIA_ALATA_VATICANO 

ITALIA_ALATA_salviNI

Articolo n.613 bis

Tortura 1

  1. Chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudelta’, cagiona acute sofferenze 
    fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della liberta’ personale o affidata alla 
    sua custodia, potesta’, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di 
    minorata difesa, e’ punito con la pena della reclusione da quattro a dieci anni se il fatto e’ commesso
    mediante piu’ condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignita’ 
    della persona.
  2. Se i fatti di cui al primo comma sono commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un 
    pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio,
    la pena e’ della reclusione da cinque a dodici anni.
  3. Il comma precedente non si applica nel caso di sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di
    legittime misure privative o limitative di diritti.
  4. Se dai fatti di cui al primo comma deriva una lesione personale le pene di cui ai commi 
    precedenti sono aumentate; se ne deriva una lesione personale grave sono aumentate di un terzo e se
    ne deriva una lesione personale gravissima sono aumentate della meta’.
  5. Se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte quale conseguenza non voluta, la pena e’ della 
    reclusione di anni trenta. Se il colpevole cagiona volontariamente la morte, la pena e’ dell’ergastolo.
    competenza: Trib. monocratico (comma 1); trib. collegiale (comma 2 e comma 4 ultima parte); 
    Corte d’Assise (comma 5)
    arresto: facoltativo (comma 1 e 2); obbligatorio (comma 4 ultima parte e comma 5)
    fermo: consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio

*

EX_ORGANIZER_M5S

Come se non ESISTESSI 
IL VOSTRO SILENZIO È UNA AFFERMAZIONE CONCLUSIVA DEI VOSTRI DELITTI DI STATO #STATO_MAFIA 

PERSONE_SCOMPARSE 

Articolo n.613 ter
Istigazione del pubblico ufficiale a commettere tortura 1

  1. Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio il quale, nell’esercizio delle funzioni o 
    del servizio, istiga in modo concretamente idoneo altro pubblico ufficiale o altro incaricato di un 
    pubblico servizio a commettere il delitto di tortura, se l’istigazione non e’ accolta ovvero se 
    l’istigazione e’ accolta ma il delitto non e’ commesso, e’ punito con la reclusione da sei mesi a tre 
    anni.
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: non consentito
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita
    altre misure cautelari personali: non consentite
    procedibilità: d’ufficio

LIBRO SECONDO
Dei delitti in particolare
TITOLO XII
Dei delitti contro la persona Per una particolare ipotesi di aumento delle pene prevedute per i
delitti non colposi di cui al presente titolo v. art. 361 l. 5 febbraio 1992, n. 104.
CAPO III

ITALIA_ALATA_LIBERTÀ

Dei delitti contro la libertà individuale
SEZIONE IV

Dei delitti contro la inviolabilità del domicilio

ITALIA_ALATA_INVASIONE 

Articolo n.614
Violazione di domicilio.

  1. Chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in altro luogo di privata dimora, o nelle 
    appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi 
    s’introduce clandestinamente o con l’inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni .
  2. Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l’espressa volontà di chi ha il 
    diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.
  3. Il delitto è punibile a querela della persona offesa .
  4. La pena è da uno a cinque anni, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle 
    cose , o alle persone , ovvero se il colpevole è palesemente armato .
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: facoltativo
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita (quarto comma)
    altre misure cautelari personali: consentite (quarto comma)
    procedibilità: a querela di parte (primo e secondo comma); d’ufficio (quarto comma)

*

Articolo n.615

Violazione di domicilio commessa da un pubblico ufficiale.
 

  1. Il pubblico ufficiale , che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, s’introduce o si trattiene 
    nei luoghi indicati nell’articolo precedente , è punito con la reclusione da uno a cinque anni.
  2. Se l’abuso consiste nell’introdursi nei detti luoghi senza l’osservanza delle formalità prescritte 
    dalla legge , la pena è della reclusione fino a un anno .
    competenza: Trib. monocratico (udienza prelim. primo comma)
    arresto: facoltativo (primo comma); non consentito (secondo comma)
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita (primo comma)
    altre misure cautelari personali: consentite (primo comma)
    procedibilità: d’ufficio 

*

Articolo n.615 bis
Interferenze illecite nella vita privata .

  1. Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora , si procura indebitamente notizie
    o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614, è punito con la
    reclusione da sei mesi a quattro anni.
  2. Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde, 
    mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi 
    indicati nella prima parte di questo articolo.
  3. I delitti sono punibili a querela della persona offesa ; tuttavia si procede d’ufficio e la pena è della 
    reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di
    un pubblico servizio , con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o 
    servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato .
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: facoltativo
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita (primo e secondo comma); consentita (terzo comma)
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: a querela di parte (primo e secondo comma); d’ufficio (terzo comma)

ITALIA_ALATA_PRIVACY 

ITALIA_ALATA_MONETA 

ITALIA_ALATA_BANCA

Articolo n.615 ter
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico .

  1. Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di 
    sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è 
    punito con la reclusione fino a tre anni.
  2. La pena è della reclusione da uno a cinque anni:
    1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con 
    abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita  
    anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore 
    del sistema;
    2) se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se è 
    palesemente armato;
    3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l’interruzione totale o parziale
    del suo funzionamento ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei 
    programmi in esso contenuti .
  3. Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di 
    interesse militare o relativi all’ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla 
    protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da 
    uno a cinque anni e da tre a otto anni .
  4. Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri 
    casi si procede d’ufficio.
    competenza: Trib. monocratico (udienza prelim. secondo e terzo comma)
    arresto: non consentito (primo comma); facoltativo (secondo e terzo comma)
    fermo: consentito (terzo comma, in relazione alle ipotesi di cui al secondo comma)
    custodia cautelare in carcere: consentita (secondo e terzo comma)
    altre misure cautelari personali: consentite (secondo e terzo comma)
    procedibilità: a querela di parte (primo comma); d’ufficio (secondo e terzo comma)

*

GAFAnote #MARKETING $$ & #PRIVACY 

VALORE E FURTO 

ITALIA_ALATA_TUTELA

ITALIA_ALATA_BREVETTI 

Dei delitti contro l’industria e il commercio

Articolo n.513
Turbata libertà dell’industria o del commercio.

  1. Chiunque adopera violenza sulle cose ovvero mezzi fraudolenti per impedire o turbare l’esercizio 
    di un’industria o di un commercio è punito, a querela della persona offesa , se il fatto non costituisce
    un più grave reato, con la reclusione fino a due anni e con la multa da 103 euro a 1.032 euro .
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: non consentito
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita
    altre misure cautelari personali: v. art. 2902 c.p.p.
    procedibilità: querela di parte 

*

Articolo n.513 bis
Illecita concorrenza con minaccia o violenza .

  1. Chiunque nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale o comunque produttiva, compie 
    atti di concorrenza con violenza o minaccia è punito con la reclusione da due a sei anni.
  2. La pena è aumentata se gli atti di concorrenza riguardano un’attività finanziata in tutto o in parte 
    ed in qualsiasi modo dallo Stato o da altri enti pubblici .
    competenza: Trib. collegiale
    arresto: facoltativo
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio 

Articolo n.514
Frodi contro le industrie nazionali.

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Articolo n.615 quater
Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici .

  1. Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, 
    abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri 
    mezzi idonei all’accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o 
    comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino 
    ad un anno e con la multa sino a 5.164 euro.
  2. La pena è della reclusione da uno a due anni e della multa da 5.164 euro a 10.329 euro se ricorre 
    taluna delle circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del quarto comma dell’articolo 617-quater .
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: non consentito
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita
    altre misure cautelari personali: non consentite
    procedibilità: d’ufficio

ITALIA_ALATA_NOTE 

ITALIA_ALATA_FACEBOOK 

E PRIVACY TUTELA DELL’INTELLETTO 

Articolo n.615 quinquies
Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o
interrompere un sistema informatico o telematico .

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Articolo n.412
Occultamento di cadavere. #iosono Vivo

  1. Chiunque occulta un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne nasconde le ceneri, è punito con la 
    reclusione fino a tre anni.
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: non consentito
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita
    altre misure cautelari personali: non consentite
    procedibilità: d’ufficio

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TITOLO V
Dei delitti contro l’ordine pubblico

Articolo n.414
Istigazione a delinquere .

  1. Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto 
    dell’istigazione :
    1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;
    2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a 206 euro, se trattasi di istigazione a 
    commettere contravvenzioni.
  2. Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la 
    pena stabilita nel numero 1.
  3. Alla pena stabilita nel numero 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più 
    delitti. La pena prevista dal presente comma nonché dal primo e dal secondo comma è aumentata se
    il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici .
  4. Fuori dei casi di cui all’articolo 302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti 
    riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l’umanità la pena è aumentata della metà. La pena è 
    aumentata fino a due terzi se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici .
    competenza: Trib. monocratico (udienza prelim., salva l’ipotesi sub n. 2 comma 1)
    arresto: facoltativo (primo comma n. 1)
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita (primo comma n. 1, ma v. art. 275, comma 3, c.p.p.)
    altre misure cautelari personali: consentite (primo comma n. 1)
    procedibilità: d’ufficio
    Articolo n.414 bis
    Istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia .
  5. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e con qualsiasi forma
    di espressione, pubblicamente istiga a commettere, in danno di minorenni, uno o più delitti previsti 
    dagli articoli 600-bis, 600-ter e 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui 
    all’articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, 609-quater e 609-quinquies è punito con la 
    reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni.
  6. Alla stessa pena soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti previsti dal 
    primo comma.
  7. Non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, 
    storico o di costume.
    competenza: Trib. monocratico (udienza prelim.)
    arresto: facoltativo
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio

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$$ #GOLPE #GOLPeNote

Articolo n.415 
Istigazione a disobbedire alle leggi .

  1. Chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico, ovvero all’odio 
    fra le classi sociali, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni .

[NB] La Corte costituzionale, con sentenza 23 aprile 1974, n. 108, ha dichiarato l’illegittimità 
costituzionale del presente articolo «nella parte in cui non specifica che l’istigazione all’odio fra le 
classi sociali deve essere attuata in modo pericoloso per la pubblica tranquillità».
competenza: Trib. monocratico (udienza prelim.)
arresto: facoltativo
fermo: non consentito
custodia cautelare in carcere: consentita
altre misure cautelari personali: consentite
procedibilità: d’ufficio

Articolo n.416
Associazione per delinquere.

  1. Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che 
    promuovono o costituiscono od organizzano l’associazione sono puniti, per ciò solo, con la 
    reclusione da tre a sette anni .
  2. Per il solo fatto di partecipare all’associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni .
  3. I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori .
  4. Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie, si applica la reclusione da 
    cinque a quindici anni1.
  5. La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più .
  6. Se l’associazione è diretta a commettere taluno dei delitti di cui agli articoli 600, 601, 601-bis e 
    602, nonché all’articolo 12, comma 3-bis, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
    dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 
    1998, n. 286, nonche’ agli articoli 22, commi 3 e 4, e 22-bis, comma 1, della legge 1° aprile 1999, n.
    91, si applica la reclusione da cinque a quindici anni nei casi previsti dal primo comma e da quattro 
    a nove anni nei casi previsti dal secondo comma 2.
  7. Se l’associazione è diretta a commettere taluno dei delitti previsti dagli articoli 600-bis, 600-ter, 
    600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, quando il fatto è commesso in danno di un minore
    di anni diciotto, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, quando il fatto è commesso in danno di un 
    minore di anni diciotto, e 609-undecies, si applica la reclusione da quattro a otto anni nei casi 
    previsti dal primo comma e la reclusione da due a sei anni nei casi previsti dal secondo comma 3.
    competenza: Trib. collegiale; Corte d’Assise (sesto comma)
    arresto: facoltativo; obbligatorio (primo e terzo comma), nell’ipotesi di cui all’art. 380 2 m c.p.p.
    fermo: consentito (primo e quarto comma); non consentito, salvo che non ricorra l’ipotesi di cui 
    all’art. 71 d.lg. n. 159 del 2011 (secondo comma)
    custodia cautelare in carcere: consentita (ma v. art. 275, comma 3, c.p.p.)
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio

*

Articolo n.416 bis
Associazioni di tipo mafioso anche straniere .

  1. Chiunque fa parte di un’associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone, è punito con la 
    reclusione da dieci a quindici anni .
  2. Coloro che promuovono, dirigono o organizzano l’associazione sono puniti, per ciò solo, con la 
    reclusione da dodici a diciotto anni .
  3. L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di 
    intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne 
    deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il 
    controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per 
    realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il 
    libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali .
  4. Se l’associazione è armata si applica la pena della reclusione da dodici a venti anni nei casi 
    previsti dal primo comma e da quindici a ventisei anni nei casi previsti dal secondo comma .
  5. L’associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il 
    conseguimento della finalità dell’associazione, di armi o materie esplodenti , anche se occultate o 
    tenute in luogo di deposito.
  6. Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono 
    finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei 
    commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.
  7. Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono 
    destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne 
    costituiscono l’impiego .
  8. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra, alla ‘ndrangheta e alle altre 
    associazioni, comunque localmente denominate, anche straniere , che valendosi della forza 
    intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di 
    tipo mafioso.
    competenza: Trib. collegiale
    arresto: obbligatorio; v: art. 380, secondo comma lett. l bis, c.p.p.
    fermo: consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita (ma v. art. 275, comma 3 c.p.p.)
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio
    Articolo n.416 ter
    Scambio elettorale politico-mafioso 1.
  9. Chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma 
    dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra 
    utilità è punito con la reclusione da sei a dodici anni 2.
  10. La stessa pena si applica a chi promette di procurare voti con le modalità di cui al primo comma.

competenza: Trib. collegiale
arresto: facoltativo
fermo: consentito
custodia cautelare in carcere: consentita (ma v. art. 275, comma 3, c.p.p.)
altre misure cautelari personali: consentite
procedibilità: d’ufficio

Articolo n.417
Misura di sicurezza .

  1. Nel caso di condanna per i delitti preveduti dai due articoli precedenti , è sempre ordinata una 
    misura di sicurezza .
    Articolo n.418
    Assistenza agli associati.
  2. Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento , dà rifugio o fornisce vitto, 
    ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano 
    all’associazione è punito con la reclusione da due a quattro anni .
  3. La pena è aumentata se l’assistenza è prestata continuatamente .
  4. Non è punibile chi commette il fatto in favore di un prossimo congiunto .
    competenza: Trib. monocratico
    arresto: facoltativo
    fermo: non consentito
    custodia cautelare in carcere: non consentita
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio
    Articolo n.419
    Devastazione e saccheggio.
  5. Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, commette fatti di devastazione o di 
    saccheggio è punito con la reclusione da otto a quindici anni .
  6. La pena è aumentata se il fatto è commesso su armi , munizioni o viveri esistenti in luogo di 
    vendita o di deposito.
    competenza: Trib. collegiale
    arresto: obbligatorio
    fermo: consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita (ma v. art. 275, comma 2 bis, c.p.p.)
    153

**

TITOLO VI
Dei delitti contro l’incolumità pubblica
CAPO I

Dei delitti di comune pericolo mediante violenza

ITALIA_ALATA_VACCINI

ITALIA_ALATA_PSICHIATRIA 

Articolo n.422

Strage.

  1. Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in
    pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con .
  2. Se è cagionata la morte di una sola persona, si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la 
    reclusione non inferiore a quindici anni .
    competenza: Corte d’Assise
    arresto: obbligatorio
    fermo: consentito
    custodia cautelare in carcere: consentita
    altre misure cautelari personali: consentite
    procedibilità: d’ufficio

FibromialgiaNote

IN FEDE 

ANDREA SALVATORE BUFFA 

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